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10.10.2011
Guida più sicura con test visivi più severi
È il principale impegno assunto dall’assemblea 2011 di Eurom I, la Federazione europea dell’industria ottica, svoltasi a Roma, con la delegazione statunitense come invitato esterno.
Al meeting annuale della Federazione, che riunisce 8 associazioni nazionali dell’industria ottica, pari all’85% circa del fatturato europeo, e dal 2010 è presieduta da Vittorio Tabacchi, è stato presentato uno studio dal titolo “Driver Vision Screening” che ha coinvolto 26 paesi comunitari. «Tale studio dimostra quanto siano diverse tra i paesi europei i parametri dei controlli visivi per ottenere o rinnovare la patente di guida e quanto sia perciò necessario un aggiornamento e una armonizzazione delle diverse pratiche per far sì che siano veramente efficaci nel valutare le abilità visive necessarie per condurre un veicolo. In particolare, i membri di Eurom I raccomandano ai governi nazionali e alle istituzioni europee di introdurre norme che prevedano più accurati test della vista per i conducenti di automobili e di motoveicoli, specialmente in quei paesi dove l’acutezza visiva è misurata con il “test della lettura della targa” (nel Regno Unito e in Francia, ad esempio) e laddove non venga richiesto nel tempo un controllo successivo della vista (in Francia, Regno Unito e Germania, ad esempio). Inoltre, Eurom I chiede che i test della vista vengano effettuati da un professionista della visione. Lo studio è ora all’attenzione della Commissione e del Parlamento Europeo». Il tema di una visione più efficiente per prevenire gli incidenti stradali, del resto, era già stato al centro dell’assemblea 2010 a Strasburgo di Eurom I, che lo sta portando avanti in sede europea insieme all’European Council of Optometry and Optics e a Euromcontact, l’associazione che rappresenta i produttori di lenti a contatto.
 
10.10.2011
Negli occhi si legge la felicità
Chi è depresso non ricambia gli sguardi: il modo in cui si osservano gli altri rivela gli stati d'animo.
Lo conferma uno studio realizzato da due ricercatori inglesi, Peter Hills e Michael Lewis, rispettivamente dell'Anglia Ruskin University di Cambridge e della Cardiff University e riportato da repubblica.it. La ricerca si è basata sulla capacità di individuare, da parte dei ragazzi poco più che ventenni studiati, piccole modifiche realizzate al computer sui particolari di una serie di facce. In tal modo è stato possibile scoprire quanto l'attenzione delle persone in quel momento allegre si soffermasse su ciascuna area del viso rispetto a persone che in quel momento erano tristi o in una condizione di neutralità emotiva. Per poter disporre nell'esperimento di ragazzi in quel momento allegri o tristi i due ricercatori inglesi hanno esposto i loro 36 soggetti a tre diverse musiche: il Requiem di Mozart, la sigla di A-team e la colonna sonora del film Caccia a Ottobre rosso. La prima, ovviamente, ha indotto uno stato d'animo triste e meditativo, la seconda allegro, la terza è stata invece considerata emotivamente neutra. I differenti comportamenti tenuti dalle persone in diversi stati d'animo nell'esplorare i visi, sono di una certa rilevanza per le ripercussioni che hanno sulla vita di tutti i giorni. L'incrocio degli sguardi rappresenta infatti un importante elemento di scambio sociale, non solo tra le persone, ma anche nelle interazioni uomo-animale.
 
10.10.2011
Per gli ipovedenti arrivano gli occhiali "bionici"
Dotati di piccole telecamere e un computer trasformano le immagini in un messaggio audio.
Questi occhiali “bionici” potrebbero aiutare le persone che hanno la vista particolarmente compromessa, in seguito, ad esempio, a una maculopatia degenerativa. E forse potrebbero essere utili anche per coloro che sono totalmente non vedenti. Come riportato da lastampa.it, alcuni ricercatori dell’Università di Oxford stanno, infatti, sviluppando degli occhiali “intelligenti” che usano piccole telecamere e un computer tascabile che avvisa chi li indossa di avere di fronte oggetti e persone. Questa nuova tecnologia potrebbe rendere più indipendenti le persone che percepiscono solo flebilmente le luci: potrebbero infatti muoversi più agevolmente nella città e potrebbe permettergli di “leggere” i numeri degli autobus o altri numeri visualizzati sul display. Le microtelecamere, montate sulle aste degli speciali occhiali, “vedono” le persone o gli oggetti. Le informazioni raccolte da queste telecamere sono inviate a un piccolo computer tascabile, che semplifica l’immagine scomponendola in una serie di punti. Successivamente, i led all’interno delle lenti si illuminano componendo un'immagine di puntini luminosi che comunica che c’è qualcosa o qualcuno di fronte. Questi occhiali, leggeri, poco costosi e indistinguibili dagli occhiali normali, potrebbero essere già messi in vendita a partire dal 2014, se passeranno con successo la fase di test. Le persone che soffrono di maculopatia degenerativa, un serio disturbo della vista legato all’età, potrebbero essere le maggiori beneficiarie del dispositivo.
 
10.10.2011
Una lente d’oro per aiutare i poveri
Un oculista indiano ha inventato le lenti a contatto più costose del mondo realizzate in oro e diamanti e ha deciso di usare il ricavato delle vendite per curare i pazienti più bisognosi.
Le lenti, frutto della genialità di Chandrashekhar Chawan, costano dagli 11 ai 15 mila dollari e sono dei veri e propri gioielli da "indossare" negli occhi. Il modello base è composto da una sottile lamina d'oro bianco o giallo e da 18 piccoli diamanti, ma il tipo di pietre e la quantità può variare a seconda dei gusti. Chawan, che si è formato negli Stati Uniti e che nel 2007 ha fondato la clinica Shekhar Eye Research a Mumbai, sostiene, come riportato dall’Ansa, «che non ci sono problemi per la vista perché le decorazioni sono a 6 e 9 millimetri dalla cornea». Ovviamente non sono "usa e getta" dato il costo, ma possono durare per oltre 20 anni.
 
10.10.2011
Sony, in arrivo gli occhiali per i non udenti
I modelli, lanciati nei cinema britannici, faranno scorrere i sottotitoli dei film direttamente sulle lenti.
Dopo quelli 3D, arrivano gli occhiali con i sottotitoli. È questa la soluzione ideata dalla Sony per permettere a chi soffre di problemi d'udito di andare al cinema anche quando i film non hanno i sottotitoli, generalmente poco amati dal grande pubblico. Gli speciali occhiali, secondo quanto riporta la BBC, dovrebbero arrivare nei cinema britannici all'inizio del prossimo anno, ma secondo gli esperti il loro utilizzo non si fermerà certamente alle sale cinematografiche.